La proposta per la riduzione degli apparecchi di gioco

apparecchi di gioco

Dovrebbe “nascere” nei prossimi giorni l’elaborato dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che farà finalmente “luce” sulla riduzione del numero delle apparecchiature da intrattenimento disposta dalla Legge di Stabilità 2016 e questa volta verrà fatta chiarezza una volta per tutte, chiarezza che prenderà, però, corpo dall’inizio del 2017. In realtà la politica, ed i media naturalmente, chiedono questa riduzione a gran voce e sin quando non sarà tutto ben definito queste due parti “del gioco” non si sentiranno apposto. La prima stesura di questa sorta di “Decreto di riduzione” sarebbe già approntata e prima di passare alla stesura definitiva ed alla lettura degli “alti vertici” ci vorrà ancora qualche giorno e poi seguirà l’iter ministeriale.

La riduzione delle apparecchiature e non quindi dei migliori siti di casino, che rispecchia il numero di 265 mila slot in esercizio come obbiettivo finale, partirà nella primavera del 2017 e si concluderà entro la fine del 2019: si concretizzerà, così, con questa “riduzione” il 30% di apparecchi in meno rispetto al 31 luglio 2015, data dalla quale sono iniziati i vari conteggi delle apparecchiature. La riduzione dovrebbe essere ottenuta definendo obbiettivi graduali fissati nel decreto, sulla base di scaglioni semestrali ai quali i concessionari, che gestiscono le reti degli apparecchi, si dovranno di conseguenza attenere. Naturalmente, verranno effettuate delle verifiche per valutare l’effettivo adeguamento delle reti e l’Agenzia, in caso di inottemperanza dei parametri, disporrà la revoca dei nulla osta in eccesso. In pratica, la riduzione dovrebbe avvenire nel giro di due anni, con il ritmo di cinque semestri: in ognuno di questi “sparirà” il 6% delle slot in esercizio.

Sostanzialmente, si potrebbe dire che la riduzione delle slot sembra quasi “cosa fatta” per l’Agenzia, mentre il nodo che rimane da sciogliere è quello delle cosiddette Awp da remoto: è alle porte la nuova generazione delle apparecchiature che dovranno sostituire quelle attuali dal 2017 e delle quali si conosce ancora poco o nulla. Anche per questa tematica, in ogni caso, sono queste le ore cruciali e definitive, dovendo i Monopoli decidere una strada per agire e per inserire le prime indicazioni nello stesso decreto di riduzione.

Ci potrebbero essere due tipi di interpretazione relative all’attuazione dei “dictat” della Stabilità 2016 in materia di casino aams: una più rigida che imponga di rivedere la tecnologia complessiva delle slot attuali, oppure una più semplice (ma quando si tratta di “gioco” nulla sembrerebbe semplice da concretizzarsi) che prevederebbe il passaggio “da remoto” a livello di funzioni amministrative che verrebbero quindi gestite a livello centrale e non locale. L’Agenzia dovrà decidere quale interpretazione percorrere anche se, onestamente la seconda soluzione dovrebbe essere quella più realistica tenendo conto che nel primo caso risulterebbe assai difficile intervenire a livello tecnologico sulle macchine lasciandone inalterati alcuni parametri.

In aiuto dell’Agenzia dei Monopoli sono arrivate due proposte della filiera da parte di Sistema Gioco Italia ed Acadi, che si occupano anche di casino online legali aams, sulla possibile interpretazione della definizione “Awp Remote”: però per capire quale sarà la linea che i Monopoli intenderanno adottare bisognerà ancora attendere che i lavori sulle slot da remoto vengano avviati formalmente e, quindi, rivedere anche i possibili progetti degli operatori.