Gioco d’azzardo: Arrivata l’ora di passare ai fatti

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Mai come ora, sul punto di trovare un obbiettivo comune sulla regolamentazione del gioco lecito, bisognerebbe valutare il “sistema gioco” nella sua interezza, ma anche nella sua “vera realtà” e non quella fatta arrivare ai cittadini. Mai come ora si sente il bisogno di quantificare l’impatto che il mondo del gioco d’azzardo ha, ed ha avuto, sull’economia del nostro Paese per conoscere anche gli effetti che questo settore provoca sul territorio in generale e particolarmente a livello locale. Mai come ora questi “veri dati” sono indispensabili per riuscire ad esaminare la complessità di questo comparto e sui quali si potranno impostare dibattiti e scambi di opinione che possano portare ad una regolamentazione del mondo del gioco d’azzardo con maggiore concretezza e verità: più di quello che è stato fatto sino ad oggi.

L’assenza di cifre ufficiali fino ad ora ha portato ad ogni forma di riflessioni anche sui casino online, mai positive ahimè ed ha fatto mancare l’obbiettivo importante di confrontarci con gli altri Paesi europei. L’unico confronto che vi è stato è la conferma che l’Italia ha svolto un ruolo pionieristico in Europa per quello che riguarda il modello di regolamentazione del mercato che è servito ad altri regolatori, sopratutto relativamente al gioco online, di legiferare con “maggiore esperienza”. Quello che è mancato al nostro gioco è di confrontarsi e di guardare ad altri Paesi più sviluppati del nostro nell’offerta di giochi ed alla ricerca di idee consolidate in altri punti e da importare nella nostra realtà.

L’unica via è quella di concentrarsi sul presente del gioco d’azzardo online e questo porta alla necessità di guardare, come detto prima, i “veri numeri” del comparto per arrivare ad una sua corretta regolamentazione. Primo tra tutti bisognerebbe ragionare sugli effetti “devastanti” dei cosiddetti “distanziometri”, conseguenza dell’applicazione delle normative locali che sono state via via introdotte in tantissime Regioni, che comporterebbero il rischio di chiusura del 77,7% dei punti gioco: e questo porterebbe una considerevole riduzione del gettito complessivo” che si potrebbe quantificare in oltre 3,5 miliardi di euro. Questo è il primo dato che i signori politici dovrebbero considerare prima di introdurre ed accordarsi su nuove regole da applicare e, sopratutto, prima di scontrarsi con questi effetti devastanti relativi alla chiusura di così tante “aziendine”.

Certamente, questo dei casino online aams con bonus è un argomento scottante e di scontro tra lo Stato, le Regioni e gli Enti Locali che non vogliono assolutamente, od almeno si pensa, perdere il terreno che hanno guadagnato nel tempo. Però la questione territoriale va sviscerata edandrà messo nero su bianco il risultato causato dalle restrizioni al mercato ed alla mancata libertà di impresa che il settore ludico ha subito e che mai è stato valutato a fondo sino ad ora. Questo è un argomento “strategico”, mentre è assolutamente il momento di mettere mano ai dati concreti sulla diffusione delle patologie legate all’abuso del gioco nel nostro territorio e ciò si può ottenere solo con un’indagine epidemiologica fatta dallo Stato a mezzo del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità. Ancora oggi, non è stato fatto nulla in proposito. Bisogna conoscere veramente le dimensioni reali del fenomeno e capire come e dove intervenire ma, sopratutto si dovrebbe smettere “di dare i numeri” a casaccio!